luglio 02, 2009 23:41

Sicurezza - un obolo alla Lega Nord

Oggi il ddl 733-B, il decreto di legge sulla sicurezza pubblica, è stato approvato definitivamente dal Senato, 157 voti, 124 no e 3 astenuti. "Un provvedimento che ho fortemente voluto" dice Berlusconi, un obolo legislativo alla Lega Nord come si evince dagli articoli in esso contenuti.
Il Parlamento licenzia oggi il pacchetto più complesso - ed anche il più controverso - recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” con numerose modifiche alla disciplina dell’immigrazione e della condizione dello straniero, nonché alcuni “correttivi” alla legge sulla cittadinanza ed alle disposizioni sulla protezione internazionale, leggo su Immigrazione Oggi, egoisticamente parlando, le parti che mi riguardano di più.
I media e la chiesa hanno parlato, e la seconda ha criticato, per lo più l'introduzione del reato di clandestinità, punito con un'ammenda da 5mila a 10mila euro e la ridefinizione del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Sempre egoisticamente parlando, questo provvedimento come la legge Bossi-Fini, amplifica una problematica minore (per me almeno, ovviamente molti la considerano come punto chiave) ma "mediatica" rispetto alle reali esigenze degli stranieri regolarmente soggiornanti in questo paese.

Chi ha un pds ed è regolare non se la passerà meglio. A rileggere alcuni passaggi di questo provvedimento, il messaggio che sembra passare è l'equivalenza sicurezza = soldi.

Non sarà che il governo, come suo solito, ha bisogno di rimpinguare l'erario e si rifà sugli stranieri regolari e non?

Tanto per cominciare, chi chiede il rilascio o il rinnovo del pds deve sottoscrivere un “accordo di integrazione” che impegna a rispettare la Costituzione italiana e a partecipare alla vita economica, sociale e culturale italiana. Si avrà un punteggio, che diminuirà se si comporta male (le regole da rispettare non sono state ancora decise): chi esaurisce i punti, perderà il permesso e verrà espulso. Un pds a punti che impegna ad avere dei doveri ma non ad avere dei diritti di partecipazione alla vita amministrativa, politica italiana.  Ci sono dei crediti, conseguibili nell'arco di validità del titolo di soggiorno richiesto, la perdita dei quali comporta la revoca del titolo di soggiorno. E' ironico come sia stato chiamato "accordo di integrazione", un accordo non dovrebbe prevedere un incontro di volontà tra le diverse parti? Qui vi è solo un'imposizione da una parte (grazie caro governo) e l'impossibilità di scelta dall'altra parte.

Per l'attuale rilascio o rinnovo del pds le spese si aggirano sui €70 (marca da bollo 14,62, bollettino c/c €27,50, assicurata delle poste €30), ora il provvedimento prevede una nuova tassa il cui importo deve essere ancora fissato dai ministri dell'Economia e dell'Interno, potrebbe essere compreso tra €80-200. Solo chi chiede un permesso per asilo sarà esentato per protezione sussidiaria o per motivi umanitari. Soldi che per metà finanzieranno il Fondo statale per rimpatriare i clandestini e per il resto al Ministero dell'Interno, nella speranza che servano per migliorare la burocrazia e velocizzare la gestione del rilascio e del rinnovo di pds (nel mio caso ci hanno messo solo un anno e tre mesi!!!).

Per chi chiede invece la carta di soggiorno (cds) o il permesso CE per soggiornanti di lungo periodo dovranno affrontare un test di conoscenza della lingua italiana, non si sa ancora  quali siano i criteri per passare la prova , i dettagli saranno definiti dal Ministero dell'Interno e dell'Istruzione. Attualmente chi chiede il rilascio della cds deve essere regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato da almeno sei anni, titolare di un permesso di soggiorno per un motivo che consente un numero indeterminato di rinnovi, il quale dimostri di avere un reddito sufficiente per il sostentamento proprio e dei familiari.

Chi chiede la cittadinanza italiana dovrà versare un contributo di 200 euro. Ci vorrà anche più tempo per conquistare la cittadinanza dopo aver sposato un italiano o un’italiana: la domanda potrà essere presentata due anni dopo il matrimonio (tre per i residenti all’estero), e non come ora dopo appena sei mesi, ma i tempi di dimezzeranno se ci sono figli.

La sensazione che ho in questo momento è di essere una mucca da latte. Il governo ha decisamente bisogno di rimpinguare l'erario, soprattutto in questo periodo di crisi e si rifà sugli stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e sui clandestini (dove vogliono che li prendano 5-10 mila euro???). Da un po' di anni a questa parte sono perennemente sottoposta allo stress di non potermi permettere di perdere lavoro,  o meglio i miei lavori precari. Ieri in fila al sindacato per fare la dichiarazione dei redditi (ebbene sì pago le tasse come tutti gli stranieri regolari residenti, condizione necessaria per il rilascio, il rinnovo e il mantenimento del pds) era impossibile non notare come la maggior parte di quelli che erano ad attendere con me fossero di origine straniera, insomma ieri ho quasi rasentato la gioia (o anche no... visto l'importo scandalosamente alto) nel vedermi, rispetto all'anno scorso, diminuito di un terzo quello che devo versare allo Stato. Stato che pensa abbia bisogno di un accordo di integrazione, che da me  vuole ulteriori  tasse per il rinnovo del pds (ma da cui non posso aspettarmi efficienza e velocità di farmi avere un documento di soggiorno).
leciram
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giugno 28, 2009 20:05

Il re e la scrittrice nell'era di Faccialibro

Pochi giorni fa gran parte dei maturandi svolgeva il saggio breve sui social network. Proprio da uno dei social network, su Facebook nel mio caso sono rimbalzati da un utente all'altro (per lo meno dei miei contatti) la morte di Michael Jackson e il pestaggio del padre di Randa Ghazy.

Michael Jackson mi interessa più o meno relativamente, la colonna sonora di molti anni della mia infanzia e della mia adolescenza, il primo concerto che abbia mai visto. MTV sta trasmettendo una maratona sul re, FB si arricchisce di minuto in minuto di utenti che gli fanno una dedica per ricordarlo, i prigionieri filippini di Cebu diventati famosi per aver ballato sulla musica di Thriller gli hanno dedicato un tributo, e una serata con un buon dieci minuti dei suoi ritornelli... sarà l'effetto kebab, perché l'alcool è stato consumato dopo.

Randa Ghazy è una persona vicina e lontana allo stesso tempo, è una seconda generazione di origine egiziana, nata e cresciuta in Italia. E' una giovane scrittrice che ha già in attivo tre libri: Sognando Palestina scritta quando aveva solo quindici anni, Prova a sanguinare e Oggi forse non ammazzo nessuno - Storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista. Ho divorato i suoi libri, adorato alcuni passaggi come nell'ultimo in cui vi una sorta di battuta della Fallaci e risposta di Randa(*), sia Jasmine la protagonista e Randa la scrittrice ammirano (credo almeno) la Fallacci giornalista non l'Oriana che affermava che se avessero costruito la moschea a Colle Val D'Elsa l'avrebbe fatta saltare in aria.
Mi piace il suo modo di scrivere e di raccontare, le invidio la giovane età e questa capacità di saper trasmettere immagini ed emozioni attraverso le parole. Sapere del pestaggio, linciaggio racconta un testimone, di suo padre mi lascia a bocca aperta. Mi fa tornare la sfiducia in questo paese su cui inizia ad attecchire questa campagna mediatica contro gli stranieri e i diversi. Fa paura.
Certo l'Italia non è (solo) questa, ma è demoralizzante questa minoranza di minorati.

(*)
"Ma allora cos'ha scritto la Fallacci?"
"Te l'ho detto, una giornalista del New Yorker le ha fatto un'intervista... non l'ho ancora letta"
"Lascia perdere, ti fai salire la bile per nulla"

Ha ragione. ma come tutte le volte, non riesco a resistere [...]
Il primo che ho letto mi ha fatto piangere. Quel dannato articolo sul quotidiano più letto d'Italia, me lo ricordo bene.

I musulmani bla bla...
"berciando e sputando saliva il signor Arafat..."


[...]

"non volete capire che qui è in atto una guerra di religione..."


[...]
"e al posto delle campane ci ritroviamo i muezzin, al posto delle minigonne ci ritroviamo il chador, al posto del cognacchino il latte di cammella..."

sul momento non avevo capito, ero uscita di casa, [...] mi sembrava una bella giornata, avevo solo quel sottile senso di angoscia legato al presagio di qualcosa di sgradevole

"se vuoi proprio saperlo, a me dà fastidio perfino parlare di due culture: metterle sullo stesso piano come se fossero due realtà parallele, di uguale peso e di eguale misura..."

l'avevo comprato, e subito un'occhiata alla copertina mi aveva fatto capire che La Grande era tornata. Anche se non sapevo che grande, almeno per me, lo sarebbe stata ancora per poco.

"Come la mettiamo col veto degli alcolici e la pena di morte per chi li beve?"

era lungo, lunghissimo, ma l'ho divorato. E lente, senza che neanche me ne accorgessi, hanno iniziato a scivolare le lacrime

"se son così minchione da sposare uno stronzo che vuole quattro mogli, peggio per loro"

è difficile da spiegfare, ma è qualcosa di più che sentirsi offesi o insultati. E' come essere colpiti nel profondo, come essere spinti a terra

"le gialle strisciate di urina che profanavano i marmi del Battistero. (Perbacco! hanno la gittata lunga, questi figli di Allah)"

una vera e propria forma di umiliazione. Io non credo di esagerare nel dire che con le sue parole mortificava l'orgoglio e la dignità di milioni di musulmani nel mondo che vivono in modo comlicato i propri dissidi e travagli interiori, e insieme cercano di stare in mezzo agli altri provando faticosamente a farsi capire

"se davvero son tanto poveri, chi glieli dà i soldi per il viaggio sulla nave o sul gommone che li porta in Italia"

ci dipingeva come bestie, come esseri immondi, culturalmente e umanamente inferiori... il ritratto che faceva di noi ghignava beffardo e grottesco tra le pagine, io vedevo che era una deformazione, ma in qualche strano modo mi rendevo conto che questo stravolgimento, questo mostro deforme non era altrettanto evidente agli occhi degli altri.

"Le campane si Santa Maria del Fiore che all'Epoca della Tenda la vociaccia sguaiata del muezzin soffocava"

e poi, con crudeltà, si prendeva gioco di uomini e bambini che vivono una vita di stenti e si infilano in un gommone per sfuggire alla miseria, per cui non era più una cosa personale tra me e lei, diventava piuttosto un orribile e squallido sfottò. facile ironia. Facile, facile ironia, Oriana. Prendersela con gli emarginati e i reietti è proprio facile.

Le cose stavano così. L'avevo adorata.
Ed era questo a distruggermi. Giornalisticamente parlando, non le si poteva dire proprio nulla.
Avevo divorato con ingordigia mista a inesauribili ammirazione il suo reportage dal Vietnam, Niente e così sia, e avevo provato altrettanta ammirazione nel leggere Lettera a un bambino mai nato, forse il suo libro più popolare.
Mi dicevo c'è una spudorata onestà nel suo modo di scrivere,
[...] Questa donna è incredibile. così dicevo.

Io piangevo mentre leggevo La rabbia e l'orgoglio, proprio per questo, piangevo per la rabbia e l'orgoglio.
La rabbia di vedere che tutti gli sforzi dei musulmani normali e moderati come me venivano vanificati così rozzamente e bruscamente da una giornalista che di botto era diventata ignorante, reazionaria e bigotta, che sparava stronzate belle e buone (arrivare a parlare di pena di morte per chi beve alcolici, come se fosse una norma del Corano: era davvero fantascientifico), che per il solo fatto di possedere quel nome diventavano opinioni degne di attenzione.
E l'orgolgio di sapere che no, non è così. La nostra cultura non è inferiore, il nostro apporto allo sviluppo delle scienze umane non è trascurabile, i nostri immigrati non si divertono a rischiare la vita per finire a lavorare sottopagati in un paese per alcuni tratti tanto razzista, non esiste nessun piano e nessun progetto per islamizzare l'Europa intera, e soprattutto quelle povere donne "minchione", non sono felici della loro condizione.
Mentre lei si prendeva gioco di tutto questo vidi spuntare la rabbia e l'orgoglio.
Ancora una volta, Oriana, sei così efficace.

[...]

Randa Ghazy - Oggi forse non ammazzo nessuno - Storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista
Fabbri Editori
leciram
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giugno 26, 2009 01:31

Minacce

esplosione
I pds sono il cruccio della mia vita personale e ora anche lavorativa. Quando arrivano i rinnovi dei pds, al lavoro gli sportelli si bloccano, le file si allungano, la clientela che non ha a che fare con il pds è scontenta e scocciata esattamente come gli  automuniti per quattro macchine davanti alla loro arrabbiandosi per il presunto traffico impossibile!
Non ho direttamente niente a che fare con i rinnovi dei pds, il mio sportello rimane quindi libero, ogni tanto si dà una mano per sbloccare la fila e la situazione, soprattutto quando il direttore inizia ad alzare la voce. Ad essere gentili, si beccano più bastonate che carote, non paga... tranne che per le pillole quotidiane che riescono a regalarmi quotidianamente. Faccio passare clienti anche se non tocca a loro, clienti che non vogliono assolutamente sapere perché hanno impiegato così tanto tempo a far la fila,  clienti che pretendono di essere serviti e riveriti, clienti che alzano la voce per fomentare gli altri.
La scena di delirio quotidiano di oggi è stata quella di un marito che voleva ritirare alcune raccomandate a nome suo e della moglie. Oltre al documento del delegato, bisogna controllare anche il documento o la fotocopia della persona che delega, come scritto anche sull'avviso che viene loro lasciato. Il gentil marito, aveva il suo ma non ovviamente quello della signora.
 
Io: Non posso darle quelle a nome della signora
Cliente: Io sono il marito...
Io: Lo so (No che non lo so, come posso saperlo se non controllo i documenti... a dire il vero neanche dal documento d'identità lo posso sapere)...
Cliente: Non me le può dare?
Io: Abbiamo delle disposizioni interne che...
Cliente: Mi risparmi... Non può fare niente?
Io: Le ripeto, non dipende da me ma dalle disposizioni che...
Cliente: Va bene, faccia come crede.
Io: Non posso dargliele
Cliente: Va bene, va bene... verrà mia moglie di persona che è una iena!

Io: ...

Avrei dovuto aver paura, ma per poco non gli ho riso in faccia, d'altronde se l'è anche sposata, poverino!
leciram
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giugno 15, 2009 00:29

Intuizioni linguistiche

Da sempre affascinata dalle intuizioni linguistiche (e dai suoi processi), ieri il più piccolo dei nipotastri me ne ha regalata una delle sue:

Jan: Non so leggere, non so riconoscere questa vi lunga (k) da quest'all'altra vi lunga (y)
leciram
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giugno 12, 2009 00:22

Cose che non capisco

Perché vengono venduti reggiseni imbottiti dalla quarta misura in poi???
leciram
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