settembre 06, 2008 00:57

Prove di pendolarismo

mm_milano

Ore nove del mattino, metropolitana sotto casa guasta. Chi conosce la metropoli meneghina e usa i mezzi pubblici sotterranei, saprà che la metropolitana si guasta e succede per qualsiasi motivo. Questo accade soprattutto sulla mia linea dove la tensione elettrica è situata sui binari anziché in alto... della serie: se manchi il convoglio, non puoi mancare l'elettricità... sono macabra e offensiva.
Fermata successiva operativa e raggiungibile a piedi o con gli autobus sostitutivi pieni e presi d'assalto da una fiumana di persone che si imbestialiva in lingue più o meno conosciute e che sudava copiosamente nell'ansia di spiegare all'altro capo dei loro bluetooth perché avrebbero fatto maledettamente tardi.
Fermata successiva raggiunta in pochi minuti con il tacchettio di altri ATM dipendenti come me (ebbene sì, io sono una ATM dipendente... molti lo sono del caffè o della sigaretta, io lo sono dell'azienda che gestisce i mezzi pubblici a Milano).  Seguirli è come sfruttare la loro scia, fargli da gregaria mi ha evitato di tagliare il vento... o era lo smog creato delle macchine che hanno reiniziato a ripopolare  Milano?
Ore nove e venticinque tiro diritto anzichè accalcarmi verso le scale di snodo per cambiare linea e scendere a una delle stazioni ferroviarie minori.
Tanto avevo perso il regionale delle nove e trenta.
Ore nove e ventisei, tre biglietterie automatiche su tre non funzionanti al passante ferroviario. Il quarto nascosto, ritrovabile solo dopo aver attraversato tutta la banchina deserta nella sua lunghezza, eroga perfettamente biglietti per corse semplici regionali.
Perfettamente in tempo per verificare che la mia Linea S5, il mio treno delle nove e ventinove è stato soppresso.
Il treno successivo sarebbe arrivato e ripartito solo dopo mezz'ora accumulando una quindicina di minuti di ritardo durante il suo percorso.
Arrivata a destinazione alle undici e mezza.

Metro guasta, treni soppressi, treni in ritardo... va tuto bene!
Credo che verrò licenziata prima ancora che finiscano i giorni di prova...  nel giro di una settimana

leciram
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settembre 05, 2008 02:19

Stupid(i)ario

Ne avevo elencate un po' per sfatare una credenza che mi voglia vedere come una persona quadrata o per reiterare una convinzione che mi mostra come una svampita cronica...
Non serviva fare un elenco (e perdere tempo), bastava farle sparire cliccando per sbaglio un tasto anziché "pubblica post" :(
Cmq, non riesco a ricordarmi dove ho dimenticato un libro e ci ho messo un buon dieci minuti per capire una semplice domanda di logica:
    se un mattone pesa un chilo più mezzo mattone, quanto pesa un mattone?
leciram
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settembre 02, 2008 02:20

Naïf

stelle filantiIl malumore, la negatività e le lamentele mi caratterizzano, ho persino una categorie di post taggati feeling blue per catalogare quei momenti. Scrivere il contrario non mi è facile. Dissacrare la situazione raccontandola con un tono più o meno ironico o banalizzare quello stato con "oggi mi sento felice" mi sembra molto naïf... e che un pochino porti sfiga, oltre ad una dose di malsano imbarazzo. Malsano perché i sentimentalismi tinti di rosa sembrano appartenere alla categoria di donnicciole fragili in cerca di conforto... malsano perché sembra porti più disagio a chi ne viene a conoscenza più che a me che la divulgo. Ingenuo e imbarazzante ostentare la propria felicità? Non so, mi verrebbe da dire che schifo di mondo è questo se non posso neanche esserlo e dichiararlo come a voler rimarcare quanto fortemente la senta veramente.
E allora sono naïf e imbarazzante e tocco ferro: oggi mi sento veramente felice!




leciram
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agosto 22, 2008 17:36

Approcci/Raccomandazioni

"Chiamami per qualsiasi cosa, per sbloccare il pds, per la pratica di cittadinanza, qualsiasi cosa"
Ma che fine hanno fatto le vecchie frasi di approccio? Non si usano più gli inviti per un gelato/pizza/...?

A parte l'approccio o la raccomandazione (Ho sempre pensato che quelli ma soprattutto quelle che  mi passavano davanti nelle file fossero molto fortunati, stronzi ma fortunati, e che avrei sempre voluto avere amicizie dall'interno che rendesse più veloce tutta questa trafila) aggiornamenti burocratici non ce ne sono.
E così sono passati otto mesi, nessuna notizia della pratica di rinnovo, nessuna ricevuta di ritorno dalla questura centrale, nessun sms per l'appuntamento di fotosegnalazione. Per legge il rilascio dei rinnovi dei pds dovrebbe essere di 90 giorni, ma i ritardi sono lunghi, biblici per le città grandi. Ci sono persone a marzo/aprile che hanno ricevuto sms per avvisarli della data di fotosegnalazione per il 24 dicembre 2008. Ridicoli. Da barzelletta. Che frustrazione.
E io aspetto...
leciram
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agosto 18, 2008 00:44

Emo pazzie
LOVEAMOR

Esco da giorni di pazzia "emo". Più che per il look per i momenti di rincoglionimento totale, imbruttimento da rinchiusa, apatia superficiale, alla riconquista del proprio spazio vitale.
E poi il ritornello di una vecchia canzone di Mary J. Blige, all we need is L-O-V-E (da cantare facendo lo spelling), e bam... trovato.
Nah, non quello coi cuoricini, che fa venire le farfalle  allo stomaco, quello che ti fa arrossire e tutti i sintomi più o meno romanzati ma quello di Robert Indiana. Famosissimo per la scritta LOVE a caratteri cubitali, le quattro lettere maiuscole disposte in un quadrato, con la O leggermente inclinata. "Come se la elle le volesse dare un calcio per farla cadere". Sarà un caso? In inglese si usa dire "to fall in love", cadere in amore, come se ne fossimo anche irretiti una volta dentro... e forse sarà anche così sia in positivo che in negativo.
Un amico mi ha fatto riflettere su come nella maggioranza delle lingue del mondo la frase "ti amo" fosse così corta. Come se avesse fretta di scivolare via. Mi chiedo se da quelle parti del mondo, dove la dicharazione diventa quasi una nenia per la lunghezza, le pronuncino con oculatezza o con molto raziocinio o pudore. Non che la cortezza della frase sia anche sinonimo di frequenza nel pronunciarla.
Ma tant'è...

Milano ospita al PAC una mostra dedicata proprio a Robert Indiana, artista, scenografo, costumista ed esponente della pop art e arte contemporanea statunitense. In centro, sono dislocate un paio delle grandi sculture, Love e Amor rispettivamente di fronte al Palazzo Reale e in Piazza della Scala

Robert Indiana

dove: Milano PAC - PADIGLIONE D'ARTE CONTEMPORANEA
quando: fino al 14 settembre 2008
orario: lunedì 14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì 9.30-22.30
biglietti: free admittance - € 5, ridotto € 3, ridotto speciale € 2,
bambini fino ai 5 anni gratuito, da 6 a 14 anni ridotto
leciram
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