Emo pazzie
Esco da giorni di pazzia "emo". Più che per il look per i momenti di rincoglionimento totale, imbruttimento da rinchiusa, apatia superficiale, alla riconquista del proprio spazio vitale.
E poi il ritornello di una vecchia canzone di Mary J. Blige, all we need is L-O-V-E (da cantare facendo lo spelling), e bam... trovato.
Nah, non quello coi cuoricini, che fa venire le farfalle allo stomaco, quello che ti fa arrossire e tutti i sintomi più o meno romanzati ma quello di
Robert Indiana. Famosissimo per la scritta LOVE a caratteri cubitali, le quattro lettere maiuscole disposte in un quadrato, con la O leggermente inclinata. "Come se la elle le volesse dare un calcio per farla cadere". Sarà un caso? In inglese si usa dire "to fall in love", cadere in amore, come se ne fossimo anche irretiti una volta dentro... e forse sarà anche così sia in positivo che in negativo.
Un amico mi ha fatto riflettere su come nella maggioranza delle lingue del mondo la frase "ti amo" fosse così corta. Come se avesse fretta di scivolare via. Mi chiedo se da quelle parti del mondo, dove la dicharazione diventa quasi una nenia per la lunghezza, le pronuncino con oculatezza o con molto raziocinio o pudore. Non che la cortezza della frase sia anche sinonimo di frequenza nel pronunciarla.
Ma tant'è...
Milano ospita al PAC una mostra dedicata proprio a Robert Indiana, artista, scenografo, costumista ed esponente della pop art e arte contemporanea statunitense. In centro, sono dislocate un paio delle grandi sculture, Love e Amor rispettivamente di fronte al Palazzo Reale e in Piazza della Scala
Robert Indiana
dove: Milano PAC - PADIGLIONE D'ARTE CONTEMPORANEA
quando: fino al 14 settembre 2008
orario: lunedì 14.30-19.30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30
giovedì 9.30-22.30
biglietti: free admittance - € 5, ridotto € 3, ridotto speciale € 2,
bambini fino ai 5 anni gratuito, da 6 a 14 anni ridotto