Pinguini all'inferno e pecorelle smarrite...
Parliamo di cose serie... sono andata a questa serata che si chiama “.G” venendo meno alla mia media annuale di presenza in discoteca ovvero zero. Ma ancora non ho capito come mai si chiama cosi’... Grafenberg ha dato il suo nome a questa zona del corpo femminile ma non ho visto la benche’ minima traccia di tentativo di soddisfare questo piacere femminile... innanzitutto c’è stato un drastico taglio sull’animazione, a quanto ne sapevo io, inizialmente dovevano esserci ballerini, ballerine e animatori che dovevano fare solo la capoeira... e alla fine ci siamo trovati solo due ballerini brasiliani sprecatamente gay... vestiti da mandriani trattino cowboy con quei copri pantaloni da lavoro o meglio dire, con quei copri perizoma... ripeto... che spreco!
Pazienza... divertente vedere ragazzi e uomini di tutte le fogge intimiditi di fronte a questa vista (non so se avessero capito che non avevano nulla da temere sul piano della concorrenza nel campo femminile) e ragazze e donne della scuola d’arte del Marangoni che non capivano piu’ niente... il biglietto dell’ingresso non includeva la consumazione dei ballerini!
L’effetto “pinguini in attesa di entrare all’inferno” da club americano e’ stato uno dei momenti clou... con tanto di transenne e Big Jim buttafuori all’ingresso che facevano finta di selezionare la clientela e per creare l’immagine folla fuori uguale serata molto in o meglio noto come “seguo la gregge perche’ cosi’ mi sento meno pecorella smarrita”. Se volevo gelarmi i posteriori e altro mi bastava ripete l’esperienza dell’anno scorso a capodanno dalla stazione di Trento al commissariato di Milano... e menomale che esistono le conoscenze ad evitarti la fila e il gelo, a sborsare per l’ingresso, il drink e la guardaroba e pensano immediatamente a buttarti nella scatoletta delle sardine.. hmm volevo dire sala da ballo.
Fare la tappezzeria non e’ una cosa consigliabile per chi ha due piedi sinistri... credo che abbiano messo le casse anche all’interno delle pareti e sotto i divani. Per chi vuole mimetizzarsi, la folla e’ piu’ che efficace.
Ancora non ho capito come uscirne incolume da posti del genere, senza essere a un passo dalla sordita’ e senza essere afona (per non parlare della probabilita’ di beccarmi una polmonite dopo aver sudato come un cammello ed essere uscita all’aperto subito dopo con meno due gradi)? E poi come fare a svegliarmi (con gli occhi aperti e il cervello connesso) la mattina dopo (venerdi’) per andare all’uni o al lavoro?
Terremoto
Mezzanotte e tre minuti... ho pensato che il mio vicino del piano di sopra si fosse ammattito piu' del solito e si fosse messo a spostare i mobili e che ad un certo punto uno di questi fosse caduto. Strano, nessun tonfo ma solo un "tremolio" prolungato... azz ho appena vissuto uno dei piu' rari terremoti milanesi. Pauuura... molta, anche perche' l'ultima esperienza di terremoto risale al '90 e io e i miei cugini eravamo abbastanza divertiti nel vedere le macchine per strada oscillare per piu' di un minuto... mentre nel resto del paese il risultato era questo:
Paura boia dei terremoti... strano per essere originaria di un paese che si trova su una delle faglie piu' grandi del pianeta terra, no?
Ancora pubblicita': io fumetto... e voi?
In occasione di questa fiera del fumetto:
“La Bellucci”... non Monica...
l’impersonificazione delle occasioni perse (e fortunatamente tali)
Quando si chiude una porta, il mio lato ottimista si dice che si aprira’ sicuramente un portone e quello un tantino pessimista gli chiede “Quando si aprira’ questo portone?” C’è bisogno dell’invito o basta la forcina per capelli come passe-par tout (... hai bisogno di agganci o basta la bella presenza)? Per entrare nel campo che mi interessa, la via pubblica e’ ardua, mancano fondamentali presupposti (ridondante) come la cittadinanza e posti da occupare (‘na parola).
Resta il privato, e’ vero, ma c’è un mastino come guardiano (sono cresciuta con troppi videogame e cartoni danteschi) che di andarsene in pensione proprio non ne vuole sapere... ma quanti anni avra’ quella (non la chiamo neanche piu’ donna perche’ asessuata e votata solo al lavoro... non di coordinatrice ma di tormentatrice... La mia amica Sinem dice (confermando la mia idea iniziale... non sono l’unica che vaneggia...) che per avermi chiamata e proposto un posto come insegnante di sostegno (ghe :D)... persona esterna alla cerchia delle sua corte... ehm... volevo dire amicizie... hmm... conoscenze?... lacchè??? Ok del suo team di persone fidate e competenti... deve essere proprio arrivata agli sgoccioli per passare in rassegna nomi di persone di cui ha stima pari a un morto sepolto sotto dieci metri di terra... ovviamente pretende disponibilita’ immediata e sinceri ringraziamenti e dispensa consigli inutili con quel tono materno e minaccia sciagure imminenti alla mia carriera lavorativa (ma quale???) appena sente un rifiuto.
Piccola pubblicita'
Come trovare il .G nella vita reale![]()
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... c'è sempre quest'alternativa in questo posto shockante...
...giovedi' diciotto novembre, zona Garibaldi se siete a Milano e dintorni