Come conferire un’andatura sexy alla tua camminata
Dopo oggi credo di saperlo fare... sfatiamo un mito... quella camminata non è sexy, è una camminata di sofferenza, di vesciche in formazione compresse in un paio di sabot (chiusi davanti, questi coprivano solo le dita dei piedi, e aperti dietro) neri con la punta sfilata, di tacchi a stiletto timido che si conficcavano negli interstizi del pavè milanese (tirandoli su l’impatto con le bolle in formazione era a prova di masochismo, forse la stessa sensazione che si prova ad avere un ustione di primo secondo e terzo grado messi insieme), di tacchi che affondavano nell’asfalto malleabile generosamente surriscaldato da circa ventisei gradi, di farmacie introvabili che ti vendono sei cerotti a sei euro e sessanta centesimi (dico... sei cerotti... sei... a un euro e dieci ciascuno), di pensieri pessimisti che per domani non si può mettere nessun tipo di scarpe (né chiuse per non arrecare ulteriore sofferenza ai piedi né aperte per non schifare gli altri).

Tra "fantasy" e fantascienza classica, nove tra i migliori racconti pubblicati nel 1976-77 da "Magazine of Fantasy & Science Fiction". Nel 1974 una scelta analoga, imperniata sul racconto di Silverberg "Buone notizie dal Vaticano", sollevò un certo scandalo: l'idea che un futuro Conclave potesse eleggere Papa un "computer" parve offensiva. Ma da allora sono passati quattro anni, durante i quali un pubblico sempre più vasto s'è familiarizzato con gli sconcertanti paradossi della fantascienza. "Il dilemma di Benedetto XVI" non è che un altro di questi paradossi. Crediamo dunque, nel 1978, di poterlo presentare senza il rischio di offendere minimamente nessuno.
| IL DILEMMA DI BENEDETTO XVI (The Armageddon Decision) - AA.VV. |
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Pianta grassa della famiglia dei sempervivum (semprevivi-crassulaceae) cerca casa. Aspetto gradevole, formato da un insieme armonioso di rosette di foglie carnose, leggermente allungate di colore verde chiaro con sfumature rosate. Ha bisogno di posizioni luminose ma vegeta bene anche all'ombra. Non teme il freddo ma potrebbe soffrire il caldo eccessivo. Evitare annaffiature abbondanti e preferire leggere spruzzate d'acqua ogni bimestre. Two times infatti è il numero delle attenzioni che bisogna dedicarle al mese.
Ok l’avevo promesso (a me stessa), basta incasinarsi scrivendo degli altri... ok forse basta non farlo sapere a questi “altri” 
Tempo fa su messenger, spunta un chatmate (non amico, non conoscente irl) che mi aggiorna sulla sua situazione emotiva... non so come ci riesca, ogni volta che lo incrocio (una volta al mese è già tanto) se ne esce fuori con una fidanzata diversa... non ragazza, non morosa e nemmeno amica... proprio fidanzata!
Recupero il delirio:
BD: adesso ho una ragazza di pisa! forse a gennaio mi trasferisco da lei !
leciram: ma dai? lasciando tutto?
ma con la ragazza precedente quando è finita
BD: il giorno prima di S.valentino!
leciram: e questa ragazza di Pisa invece?
BD: il giorno di S.Valentino ero già a pisa dalla ragazza!
leciram: ah! ma la conoscevi già?
BD: +o- me l'ha fatta conoscere telefonicamente la mia ex! E’ una sua amica
leciram: era...
Bene... sono arrivata a queste conclusioni: ho un uomo liana altrimenti detto Tarzan come chatmate... perché Tarzan e perché uomo liana?
Tarzan per muoversi nella giungla passa da una liana ad un’altra senza staccare, il chatmate battezzato uomo liana si sposta in questa giungla emotiva o metropolitana passando da una ragazza ad un’altra senza avere attimi di riflessioni (non ne avrà bisogno?). A parte lo shock iniziale di annoverare fra le conoscenze, anche solo chattaiole, l’uomo liana, scatta la domanda fastidiosa: se le prende/sceglie tutte amiche (con il risultato che le fa litigare tutte) perché d’altronde le liane sono fatte tutte della stessa fibra?
*hai notato LI come ho inserito con non chalance a modi subliminali questo evento feticista? 
E' il pensiero che dovrebbe essere piu' veloce della parola? O era l'azione che dovrebbe essere piu' veloce del pensiero?