Stato di emergenza
L’ultima in ordine cronologico è che il capo della Marina Militare filippina, il Generale Maggiore Renato Miranda sia stato dimesso dal suo incarico due giorni dopo la scoperta di un complotto ordito dai militari per spodestare il governo presieduto da Gloria Macapgal Arroyo. Uno dei suoi subordinati, il cui nome pare sia strettamente connesso al complotto di preparare un colpo di stato, ha fatto appello al popolo chiedendo che andassero in piazza per protestare e per supportarlo in questo piano. Si parla di scontri fra manifestanti (inclusa l’ex presidente Corazon Aquino) e la polizia ma il nesso fra il generale maggiore Miranda viene smentita e provata non vera e pare che abbia dato volontariamente le sue dimissioni all’incarico.
Venerdì scorso, 24 febbraio, la presidente GMA ha proclamato lo stato di emergenza nazionale (Proclamation n.1017).
Questa condizione ricorda tanto quello proclamato da F.Marcos durato poi nove anni.
The Consitution provides that Congress may grant the President emergency powers during a state of national emergency. Under Sec. 23 of Article VI, “In times of war or other national emergency, the Congress may, by law, authorize the President, for a limited period and subject to such restrictions as it may prescribe, to exercise powers necessary and proper to carry out a declared national policy.”
La Costituzione prevede che il Congresso possa concedere al presidente più poteri da esercitare durante uno stato di emergenza fino a quando la situazione non sarà tornata alla normalità. Sotto la sezione 23 dell’articolo VI si parla di “tempi di guerra” o altre emergenze nazionali non certo di manifestanti o proteste pubbliche che, appunto con la proclamazione di stato di emergenza nazionale, sono state vietate. Proteste che GMA teme perché sono proprio quelle che le hanno permesso di divenire presidente, spodestando l’attore presidente Joseph Estrada nel 2001.
Questa condizione le permette di prendere controllo e di manipolare i media (non possedendole in partenza), arrestare persone anche senza un mandato e trattenerli anche senza una giusta accusa. Una piccola redazione ha già subito un blitz, alcune truppe pattugliano due stazioni televisive, ufficialmente per “proteggerle”, e molti ufficiali delle Forze armate sono stati arrestati accusati di preparare appunto un colpo di stato.
Assieme alla proclamazione di stato di emergenza, GMA ha annunciato anche che ha dato disposizione alle forze militari e della polizia di prendere ampi provvedimenti
"to take ample measures"
"This is my warning to those who are attempting anything against the government"
“Questo è un avvertimento per coloro che attentino all’incolumità del governo” ha aggiunto
Intanto nei consolati e nelle ambasciate filippine all’estero proseguono le registrazioni degli elettori filippini. La campagna di registrazione è iniziata lo scorso ottobre 2005 e durerà fino ad agosto 2006 per essere pronti alle elezioni presidenziali del 2007… Ma chissà se GMA lo permetterà?
Quando parla il mal di piedi…
Questo sta sempre più diventando un saltuario… a mia discolpa devo dire che non è mai stato un diario.
Dire che eravamo in alto è dire poco… le scale per arrivare all’ultima galleria era così ripida e infinita che sembrava di essere finiti in un quadro di Escher anziché alla Scala di Milano… ebbene sì… ci siamo dati al Teatro con la ti maiuscola. Milano offre così tanto in termini culturali e di passatempo per ogni fascia di età che non approfittarne equivale ad avere amici e conoscenti apatici e non riuscire a muoversi da soli J (ricorda qualcuno?). Questa volta gli amici si sono prestati all’iniziativa e siamo riusciti a vedere Le nozze di Figaro… O almeno per tutta la durata del primo atto, la sillhoutte della capoccia pelata di quello che mi stava davanti, la bellissima curva est dei loggioni riccamente intarsiati, il lampadario e le parole delle arie che scorrevano negli schermi tv disseminati per il teatro e la mimica del mio dirimpettaio che l’aveva preso per il karaoke J
Ma come si dice… chi la dura la vince… e per i restanti tre atti abbiamo visto l’opera in piedi. Considerando che ogni atto durava in media un’ora, inclusi i cambi di scena e di abiti, tacco poco adatto a stare in piedi e a tantomeno accumulare cinque minuti di corsa per arrivare in tempo (ecco Milano offre così tanto anche in termini di traffico), capiranno gli uscieri che sono stata costretta a scattare foto nonostante il divieto e averli visti tante volte scattare dalle loro postazioni strategiche per far capire ulteriormente il veto a ogni flash sparato qua e là :P … ma ahime ha parlato il mal di piedi e foto fu (bruttina ma sempre foto è).
Slitttati di una settimana, si sono svolti ieri pomeriggio gli ultimi festeggiamenti del capodanno cinese per inaugurare l’anno del cane con la sfilata del dragone nelle vie della chianatown milanese. Il dragone partito da piazza Gramsci ha percorso Via Sarpi, deviato per via Bramante, soffermandosi davanti ai negozi- stock per donazioni ed offerte. Dragone e costumi colorati a parte, credo che a rendere curioso questo evento siano stati anche le bandiere arancioni di VivisSarpi in piena tinta con i colori caldi e i festanti rumori della parata almeno per un giorno, gli stivali pelosi simil Ugg, i curiosi abbarbicati su qualunque superficie rialzato, la mancanza di confini fra manifestanti e pubblico, i bersaglieri e l’esercito dei “fotografi”.