Non bastavano gli esemplari propinati dalla carta patinata e dalla scatola catodica per trascinare ancora di più in basso la nostra autostima (plurale majestatis data l’importanza dell’argomento), ci si mette pure un docente di psicologia della Manchester Metropolitan University, tale David Holmes (fonti ufficiali non confermano la parentela con il famoso John Holmes pur lavorando in settori affiliati...
), a dare man forte e a mettere a punto una formula per descrivere le natiche perfette.
In programma a Udine, al teatro Nuovo Giovanni da Udine, dal 21 al 29 aprile l’ottava edizione del festival dedicato ai film popolari asiatici.
…in una classica casa di ringhiera milanese, dove vi convivono famiglie di diversa nazionalità (cinesi, peruviani, pachistani, italiani, filippini, egiziani, cileni, giapponesi, equadoreni, rumeni, moldavi…).
Sguardi e parole sul futuro In questi ultimi anni, non sono mancati convegni ed eventi che hanno trattato temi riguardanti l’emigrazione e gli immigrati. Temi che hanno tralasciato, per la maggior parte delle volte, la migrazione di riflesso, la migrazione di chi non ha avuto scelta ma ci si è trovata a farla. Oggetti per lo pìù di numerose ricerche (come le due che sono state presentate in questa occasione; la prima sulle famiglie immigrate e sui minori stranieri nel quartiere mantovano di Lunetta, la seconda sui percorsi e sui progetti d’integrazione dei giovani stranieri nel mantovano) e convegni, in questo incontro passano (passiamo) al ruolo attivo di protagonisti. Non più semplici uditori ma tante voci a confronto, esperienze individuali ma condivisibili perché simili per quel sapore agrodolce, per quella sfumatura amara. Possiamo essere considerati dei ponti fra le nostre due culture di appartenenza, quella della nostra origine e quella del nostro vissuto ma a volte in mezzo a questo ponte troviamo un muro invalicabile personificato dalla burocrazia o stereotipia radicata. Forse una volta salito su questo muro, avremo un punto privilegiato per apportare da entrambi le parti. Non più semplici partecipanti ma promotori di laboratori sulla comunicazione in tutti i suoi aspetti, dalla musica, al linguaggio del corpo, alle tracce narrative e ai media.
Campeggia sull’enorme poster appeso nella Casa dello studente di Mantova la scritta “La diversità è un diritto, la disuguaglianza è un delitto”. È il poster che ha dato il benvenuto ai giovani o semplici curiosi arrivati ai due giorni che la città dei Gonzaga ha dedicato al primo incontro nazionale dei figli degli immigrati.