aprile 25, 2006 23:24

Questione di fortuna (con la C maiuscola)

feeling hot hot hotNon bastavano gli esemplari propinati dalla carta patinata e dalla scatola catodica per trascinare ancora di più in basso la nostra autostima (plurale majestatis data l’importanza dell’argomento), ci si mette pure un docente di psicologia della Manchester Metropolitan University, tale David Holmes (fonti ufficiali non confermano la parentela con il famoso John Holmes pur lavorando in settori affiliati... ), a dare man forte e a mettere a punto una formula per descrivere le natiche perfette.

[(S+C) x (B+F) / T-V] = LIVELLO DI PERFEZIONE.
S sta per overall shape, la forma complessiva (quella di una pesca matura è il modello ideale), C per la rotondità (più è rotondo e meglio è), B per bouciness (meno sballonzola più è bello), F per firmness (quanto è sodo), T per skin texture (l’assenza di cellulite).
A questi parametri si deve assegnare un voto da 0 a 20. Si deve calcolare V, il rapporto tra i fianchi e la vita.
Si sommano la forma del sedere (1 se è piatto, 5 se sembra una pesca) e la rotondità delle natiche (1 se sono squadrate, 4 se sono tonde come un pompelmo), e il risultato si moltiplica con la somma dell'elasticità della pelle (1 se è tremolante come una gelatina, 5 se è bella soda) e della tonicità (1 se è soffice come un budino, 4 se pare marmo). Il risultato si divide per un numero compreso tra 1 (pelle liscia come un bebè) e 4 (un ammasso di cellulite) che corrisponde alla struttura della pelle. Dalla cifra che se ne ricava, si sottrae un numero compreso tra 1 (simmetria perfetta) e 4 (forma a cono più larga nella parte inferiore) che rappresenta la simmetria del proprio sedere. Risultato della perfezione è 80.

Ecco, la prendo in senso lato, fortuna (grazie “divino tocco di madre natura” rubando l’espressione usata da qualcun altro) e tanto lavoro (che sia ginnico o chirurgico)… qual è lo scopo di questa ricerca? Abbassare l’autostima di povere fanciulle dalle forme a mandolino? Incrementare le iscritte in palestra al corso di GAG (glutei addominali gambe, chiedendo di sostituire gambe con un'altra sessione massacrante di glutei)), incrementare le vendite in profumerie di cremine anticellulite e affini, o gli introiti dei chirurghi specializzati, o trovare la prossima Miss Hotpants? Ardua scelta.
leciram
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categoria : nonsense





aprile 22, 2006 00:30

Far East Film Festival 8

FEFF locandina In programma a Udine, al teatro Nuovo Giovanni da Udine, dal 21 al 29 aprile l’ottava edizione del festival dedicato ai film popolari asiatici.

Portabandiera delle mie isole:
- il fantasy low cost Exodus: Tales from the enchanted kingdom (24 aprile, h.00,15)
- il sontuoso musical anni sessanta The Big Broadcast (26 aprile, h.10,00)
- il film horror Beneath The Cogon (27 aprile, h. 16,30 )
- il cortometraggio Acquarium (27 aprile, h.17,50)
- la commedia D’Anothers (28 aprile, h.14,30)












leciram
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categoria : film, eventi





aprile 21, 2006 02:07

Il Cairo è qui…

…in una classica casa di ringhiera milanese, dove vi convivono famiglie di diversa nazionalità (cinesi, peruviani, pachistani, italiani, filippini, egiziani, cileni, giapponesi, equadoreni, rumeni, moldavi…).
È una metropoli contemporanea, è il luogo prescelto dalla Sitart  per presentare il Progetto Contact… contatto, socialità, amicizia tra una diversità e l’altra attraverso l’arte. Quattro giorni primaverili (dall’11 al 14 maggio) di opere, installazioni, fotografie. 35 artisti impegnati nel sociale interagiscono con la comunità multietnica di Via Boiardo 11, nel quartiere Turro di Milano e aprono il cancello a un calendario all’insegna del Cont’art, arte e contatto.
Ideato e curato da Angelo Caruso, anche lui abitante de Il Cairo e presidente del Sitart, con il patrocinio dell’assessorato alla cultura di Milano, della Provincia di Milano e del GAI, Giovani Artisti Italiani, Contact, primo e assolutamente innovativo nel suo genere, si propone come una nuova forma di mediazione culturale sia fra diverse manifestazioni di arte e sia fra il multiculturalismo abitativo de Il Cairo.

PROGRAMMA:

Giovedì 11 Maggio
ore 17,00 - inaugurazione con buffet multietnico con la banda degli ottoni nel quartiere.
ore 19,00 - performance di Enrico Intra pianoforte “Around To Cage” con Alex Stangoni live electronics, Carlo Garofalo percussioni
ore 20,00 - video di John Foot " Ringhiera. Storia di una casa"

Venerdì 12 Maggio
ore 18,00 - Rabdomanti recita di brani del romanzo "Il Cairo una storia milanese" di Adriano Pasquali

Sabato 13 Maggio
ore 19,00 - Gruppo vocale Karakorum "Al piacer, a la gioia" polifonia profana del '500 e '600.

Domenica 14 Maggio
ore 16,30 - In bicicletta con Ciclobby partenza dal PAC (Padiglione d'Arte Contemporanea) Via Palestro, arrivo al Cairo Via Boiardo 11.
ore 19,00 - set musicale con Lorenzo Palmeri e Fahkraddin Gafarov

NOTIZIE UTILI:
Evento artistico: CONTACT
promosso da SITART
Ideato e curato: Angelo Caruso
Direzione artistica: Jacqueline Ceresoli
Presentazioni: John Foot, Nicolò Leotta, Adrano Pasquali
Patrocinio: Provincia di Milano, Comune Milano Cultura, GAI
Luogo: Via Boiardo 11 Milano
Come arrivare: Fermata MM1 Turro
Inaugurazione: 11 Maggio ore 17,00
Apertura: 11-12-13-14 Maggio 2006
Orari di visita alle installazioni: dalle 16,00 alle 20,00

Website : www.sitart.org
Contacts: eventi@sitart.org
Uffico Stampa: Giusi Petringa Via Braga 7, 20125 Milano tel. 02-6692529
Cell. 3337357821 giusi.petringa@alice.it
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categoria : eventi, milano e dintorni





aprile 09, 2006 00:25

Ahimè...

non sono cogliona di nascita, ma spero che siano più numerosi rispetto alle teste di cazzo
leciram
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aprile 08, 2006 02:39

Sguardi e parole sul futuro

Campeggia sull’enorme poster appeso nella Casa dello studente di Mantova la scritta “La diversità è un diritto, la disuguaglianza è un delitto”. È il poster che ha dato il benvenuto ai giovani o semplici curiosi arrivati ai due giorni che la città dei Gonzaga ha dedicato al primo incontro nazionale dei figli degli immigrati.

In questi ultimi anni, non sono mancati convegni ed eventi che hanno trattato temi riguardanti l’emigrazione e gli immigrati. Temi che hanno tralasciato, per la maggior parte delle volte, la migrazione di riflesso, la migrazione di chi non ha avuto scelta ma ci si è trovata a farla. Oggetti per lo pìù di numerose ricerche (come le due che sono state presentate in questa occasione; la prima sulle famiglie immigrate e sui minori stranieri nel quartiere mantovano di Lunetta, la seconda sui percorsi e sui progetti d’integrazione dei giovani stranieri nel mantovano) e convegni, in questo incontro passano (passiamo) al ruolo attivo di protagonisti.

Non più semplici uditori ma tante voci a confronto, esperienze individuali ma condivisibili perché simili per quel sapore agrodolce, per quella sfumatura amara. Possiamo essere considerati dei ponti fra le nostre due culture di appartenenza, quella della nostra origine e quella del nostro vissuto ma a volte in mezzo a questo ponte troviamo un muro invalicabile personificato dalla burocrazia o stereotipia radicata. Forse una volta salito su questo muro, avremo un punto privilegiato per apportare da entrambi le parti.

Non più semplici partecipanti ma promotori di laboratori sulla comunicazione in tutti i suoi aspetti, dalla musica, al linguaggio del corpo, alle tracce narrative e ai media.                                                                                                       

Tante testimonianze individuali ma non più esperienze solitarie, “Sguardi e parole sul futuro” e Mantova sono i terreni che hanno permesso l’interazione di giovani di diversa provenienza etnica e culturale. 

letture correlate: qui e qui



leciram
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categoria : film musica libri eventi