E' ufficiale!
Dicono che, per superare determinati scogli o difficoltà, sia necessaria una terapia d'urto, insomma qualcosa di scioccante che rompa i margini della propria conformazione e della propria routine. Ha funzionato (entro i limiti consentiti dalla timidezza, riservatezza e un minimo di pudore) finché si trattava di consolidare quello che avevo imparato, come non dimenticare il senso critico di vedere le cose (non nella sua accezione di criticare, spettegolare, ma nella sua dicitura di vedere i fatti attraverso una lente di analisi e non di fare mie le idee già premasticate da altri... che poi se si rivelassero simili a quelli di altri è un altro conto) e come migliorare le mie capacità espressive.
A livello di scrittura sto migliorando. Ingrandisco, scompongo, ricompongo, metto sotto la lente, e se sono fortunata e particolarmente ispirata riesco a mettere nero su bianco, di catturare sul foglio ciò che ho messo a fuoco e non bruciato con la scossa delle sinapsi.
A livello espressivo vis-à-vis, interagisco al meglio nel piccolo gruppo, al cospetto di amici o conoscenti. Questo spazio virtuale è già un passo in avanti, se ci penso (LOL questo vuol dire che ho presupposto e avuto la presunzione di presupporre di avere tanti lettori o sguardi di passaggio), raccontare “fatti miei” qui, è un’interazione in un grande gruppo, è mettersi sotto i riflettori. Cosa che mi imbarazza da morire dal vivo (IRL, l’antitesi è ridondante quanto la definizione) ma che rientra perfettamente in quella terapia d’urto sopra.
Quando mi capita di definirmi timida, un mio amico mi ride clamorosamente in faccia… per lui significa che ho già superato lo scoglio, il fattore gente che mi rende impacciata e mi fa blaterare ca**ate (più del solito intendo), ma non ha calcolato che per me gente è anche quella massa di uditori seduti in aula magna che aspettano frasi illuminanti pronunciate da una voce sicura e da una presenza che trasuda saggezza o conoscenza.
Allora ricapitoliamo, la gente c’è, l’aula magna pure, la terapia d’urto dovrebbe funzionare anche perché i contenuti sono davvero di una certa sostanza.
non fosse così, per descrivere i mali, gli inganni e le menzogne della società spagnola dell'epoca da quelle più povere alla Chiesa, alla nobiltà e alla famiglia reale) alla Galleria Bellinzona (terminata)
dell'avanguardia e del dinasmo abbiamo creato in suo onore la posa "Dinamismo di un giocatore di squash" (ebbene sì ci siamo dati allo squash, gioco da yuppie rampanti anche se ci manca la carriera lavorativa
)Proposte telefoniche indecenti