novembre 29, 2007 01:38

Rompicapi

kit
Per chi adora i rompicapi (no, non è il/la mio/a lontano parente fancazzista che si presenta al lavoro e rompe il capo) consiglio il kit per il rinnovo del pds (modulo 1 e modulo 2) disponibili, se li trovate, negli uffici postali. Il kit giallo se si proviene da un paese extra UE, come dice il sito di Poste Italiane... come se i comunitari avessero ancora il pds In allegato ai moduli (8 e 3 pagine) per fare la domanda del rinnovo del pds, ci sono in allegato le tabelle dei diversi codici da usare, un'informativa generale e la guida per la compilazione della modulistica. Si parte dai consigli semplicistici come scrivere in stampatello utilizzando una penna nera (!) per poi non trovare consigli effettivamente cruciali nella compilazione come rinnovare il pds se si è lavoratori subordinati, parasubordinati e socio lavoratori allo stesso tempo. Si presentano i requisiti per le tre diverse categorie di contratto? Il lavoro in cui sono una parasubordinata non mi ha fatto il contratto di soggiorno, doveva stipularlo? Nella sezione reddito devo prendere in considerazione il CUD, la busta paga o i bollettini INPS (perché li ho tutti)?
Mi sento una tale idiota di fronte a questi fogli, nel tentativo di compilarli da sola mi sembrava di non capire l'italiano. Ho letto che una corrispondente Colombiana in Italia, Carmen Cordoba, ha raccontato su Internazionale di come l'uffico accreditamento per giornalisti stranieri al ministero degli esteri abbia proposto un corso dal titolo "come compilare un modulo senza rischiare un esaurimento nervoso". In aggiunta, un'amica, qualche giorno fa, parlava della formazione fatta a chi nei patonati, gli esperti della situazione, avrebbe assistito gli stranieri per compilare la domanda e di come molte volte si era trovata a dover assistere persone che parlavano poco e male l'italiano e di come questi sopperivano a questa lacuna portando malloppi di documenti. Io mi ci trovo in pieno in questa descrizione, quando rinnovavo il pds in questura o commissariato  mi portavo anch'io il doppio dei documenti, anche documenti non necessari che avrebbero potuto chiedermi per non so quale motivo (e sono sempre stati utili) e  la doppia copia di questi nella versione più leggibile possibile e non scura resa da fotocopiatrici.
Per tutta la fiducia che posso confidare nel genere umano, ma come diavolo hanno potuto affidare alle poste, dove non sempre ho trovato impiegati che brillassero per la loro competenza, la procedura dei rinnovi dei pds???
Sono mesi che sono nel pallone e se tutto va bene, sabato ci sarà un'amica ad accompagnarmi, "a tenermi la mano" quando consegnerò questo kit. Suona infantile ma ne ho tanto bisogno.
leciram
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novembre 27, 2007 23:57

Istantanee

MartesanaHo sentito che ci sono persone che spendono 700 euro in centri estetici, fra parucchiere, massaggi, manicure, pedicure e trattamenti vari, toh .... ho sempre pensato che la depilazione costi tanto! E mentre molti sperperano i soldi in bellezza, io oggi ho pagato il secondo tranch di tasse e ho speso poco più di dieci euro per delle fotocopie (tante) per i documenti e la fototessera. Alla faccia degli alberi tagliati e degli archivi statali che sono buoni solo per il macero... mi chiedo, chi effettivamente controllerà che io ho consegnato ogni singola pagina del mio passaporto, anche quelle bianche (e sono molte) al momento del rinnovo del pds? Cmq una ragazza, non più in età da giocattoli, si deve pur consolare e non avendo settecento euro in tasca ho optato per qualcosa che rispecchia più il mio umore: nostalgico e soffuso :)
leciram
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novembre 26, 2007 20:46

Definizione

...è tutta questione di catalogare e di definire: la stupidità è un caso psicosomatico
leciram
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novembre 23, 2007 22:53

Simformismo - caleidoscopio di forme e colori

simformismo Reol Anulao Capuno Reol Anulao Capuno, artista filippino che ha base a Milano, espone le sue opere al Kiron (V.le Monza 243, Milano) dal 23-24 novembre e dal 30nov - 1dic.
Per il pittore, il concetto di colore, di forma equivale a “processi” di percezione. Sono un’alchimia di equilibri, mosaico di tessere dale diverse cromie, rievocato con sapienza narrative pittorica e di disegno. Le composizioni di Reol insinuano nell’osservatore connotazioni vigorose di immediate espressività, di un lavoro mentale e tecnico accurate, di sensibilità personale, di evidente belleza ed equilibrio formale. Sono una spirale di straordinario e non commune binomio di realismo e d’imaginario che affascina, che rivela il gioco tenace e naturale dell’intelligenza, di chi sa svelare la freschezza poetica e intuitive dell’ordinaria quotidianità.
leciram
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novembre 12, 2007 03:19

Pamamanhikan

climbing for love

in progress

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stavo per dimenticarmene, ma tutti mi davano per fidanzata

Vi è un’obsoleta tradizione filippina che si chiama pamamanhikan (dal verbo panik, salire le scale della casa, anticamente di palafitte) in cui il fidanzato accompagnato dai propri genitori visita la casa paterna della propria fidanzata per poter ufficialmente chiedere loro la mano della propria amata o per avere il benestare dei futuri suoceri e per far conoscere ufficialmente le due famiglie che presto sarebbero diventate solo una. In passato, quando il paese era per la maggior parte rurale, il fidanzato si offriva di fare alcuni lavori come arare i campi, spaccare la legna, fare proviggioni d’acqua per la famiglia della sua amata. Tutte queste commissioni ora sono state soppiantate da una semplice visita di cortesia di conoscenza con il consueto “pasalubong”, un dono che consiste per lo più in prelibatezze culinarie. È una pratica scomparsa, forse gli si avvicina molto il festeggiamento di fidanzamento. Secondo wikipedia ci sono all’incirca undici milioni di filippini fuori dall’acipelago, questa diaspora ha contribuito in minima parte al cambiamento del “pamamanhikan” che fra fidanzati a distanza viene fatto anch’esso a distanza, con una telefonata intercontinentale.

No, non mi sono fidanzata e non abbiamo ricevuto una visita per “pamamanhikan”, è solo che l’ho visto recentemente (dai vicini filippini) in seguito all’intramontabile fuitina d’amore.
leciram
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