aprile 30, 2008 00:07

Se...
ANSA) - ROMA, 23 APR - Mancano pochi giorni al ballottaggio per il Comune di Roma e Gianfranco Fini sceglie il popolare quartiere di Boccea per appoggiare Gianni Alemanno passeggiando fra i cittadini. Ma stavolta il presidente della Camera in pectore non si limita a stringere mani e ad ascoltare i passanti ma, nella inusitata veste di pubblico ufficiale, chiede in due occasioni il permesso di soggiorno ad alcuni immigrati. Accompagnato dal candidato al XVII Municipio, Daniele Giannini, anche lui al ballottaggio domenica e lunedì, Fini chiede i documenti a due venditori d'accendini ad un semaforo. I due, cittadini egiziani, lo salutano con un saluto romano appena accennato e gli presentano i documenti. "Mi sa - commenta divertito Fini - che voi due siete gli unici in regola in questa città...". Il giro elettorale prosegue e Fini entra in diversi negozi accolto da affetto e simpatia. Più avanti raggiunge il popolare mercato di quartiere. E là che prima compra una manciata di peperoncini ("portano fortuna", commenta). Poi in un continuo scambio di opinioni con i passanti si ferma dietro un bancone e riceve l'applauso dei presenti. "Per un giorno - aggiunge divertito - vi servo io". E serve a una pensionata un paio di limoni. In tanti, soprattutto anziani e pensionati, lo avvicinano per chiedergli un aiuto, soprattutto l'innalzamento delle pensioni minime. "Io ho sempre votato a sinistra - le racconta una signora di mezza età - ma stavolta ho votato voi, voglio mettervi alla prova. Ho un figlio laureato che guida un autobus e un altro che è militare...". Fini è cortese con tutti e stringe tante mani. Alcuni, infastiditi dalla ressa, accennano una pacata protesta che viene subito zittita da alcuni militanti al seguito del leader: "é inutile che vi lamentate - esclama uno di questi - non ce la facciamo più di chi chiamava i nostri nipoti bamboccioni". Fini insiste chiedendo ai commercianti come vadano gli affari e loro rispondono che la gente non ha tanti soldi da spendere, anche per mangiare. Il giro continua tra le strade del quartiere. Davanti a un bar un signore di mezza età ce l'ha col capitano della Roma: "Sono romanista sottopelle ma quando ho saputo che appoggiava Rutelli gli ho detto: 'devi schioppa'. Lo stesso vale per Giuliano Ferrara...". Una commessa lamenta che in quella strada la mattina tantissimi extracomunitari fanno i loro bisogni per strada sul marciapiede. "Dovrebbe venire alle 6.30 - protesta - per vedere il disastro in cui viviamo". "Allora - commenta una passante - quella che ho appena schiacciato può essere che non è di un cane...". Infine, prima di entrare in macchina, Fini incontra altri due extracomunitari, seduti in un bar. Anche a loro chiede i documenti. Uno ce li ha, l'altro risponde di averli dimenticati in casa. "Paraculo", commenta ironico Fini. "Voglio vedere - conclude Fini - se funziona la Legge che ho fatto io ma mi sa che non è così... Non è possibile che in tanti hanno il permesso, mi sa - scherza - che se lo comprano" . In giornata Fini farà altre passeggiate in quartieri popolari di Roma, da Testaccio a Ponte Milvio per finire in centro con un cocktail a San Lorenzo in Lucina.
pds blank
Sembra una bufala, un articolo troppo romanzato ma a quanto pare è tutto vero. Se lo avesse chiesto a me, avrei risposto che non ho il pds perché ho solo un tagliando delle poste italiane, d'altronde aspetto solo da quasi cinque mesi questo rinnovo... Forse mi avrebbe risposto che cinque mesi fa non era neanche al governo ma tutto questo calvario, questa legge porta anche il suo nome e la sua firma.
Capisco che devo girare con un documento d'identificazione, non capisco perché non basta la carta d'identità?






leciram
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aprile 15, 2008 01:07

[De(com)]pressione

Mi è entrato recentemente nel vocabolario la parola decompressione... per merito o colpa di Mè. Decompressione come periodo post-eventi-succhia-energia-e-pazienza, post fiumana di emozioni, periodo di riflessione, momento per trarre insegnamenti o per arricchire il proprio bagaglio esperienziale e infittire la propria rete (sociale/amicale/professionale...).
Passare da una tensione all'altra senza avere il tempo materiale di comprimere, attenuare un segnale per renderne più semplice la trasmissione o una successiva amplificazione e quindi avere un periodo di decompressione, l'amplificazione dei segnali potenti (quelli positivi se ci fossero) e l'attenuazione dei segnali deboli (purtroppo aumentano gli eventi negativi) mi lascia interdetta e mi fa disperare un pochino.
Ora ci (e soprattutto mi) toccano cinque anni di Pdl, AN e LN.

Si parlava di emigrazione in massa fra alcune 2g di G2 in Spagna ma non so mica se di là mi accoglieranno con il tagliando del pds che ancora non ho in mano (solo quattro mesi di attesa!). Y. è più disperato di me e lui ha la CDS. Diciotto anni fa il pds veniva fatto/rinnovato  in giornata attraverso file interminabili e durava quattro anni, dieci anni fa in venti  giorni dopo altre file interminabili ma durava lo stesso per un quadriennio, poi siamo arrivati alle impronte facendo sempre file interminabili e a dover entrare in una sorta di limbo in attesa del rinnovo... otto mesi, nove mesi? Un anno? In tempo per rimanere incinta e mettere al mondo 'na creatura, ho scherzato non molto tempo fa.

Dovrei applicarmi di più con quello che vado dispensando in giro, dando una simile dose di consiglio a me stessa: fra l'incazzato e il rassegnato devo sapere che il primo superi il secondo per darmi quella grinta che mi serve per andare avanti.
leciram
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aprile 12, 2008 01:27

Il buongiorno

Ma il buongiorno del mattino si vede dalla pioggia che ti bagna le scarpe, dal primo bastardo che incroci nell'arco della giornata, o dalla signorina "lei non sa chi sono io!"???

Ho avuto dei forti dubbi su chi scegliere fra l'omuncolo della SIAE che è passato una volta per farci avere la multa (celata sotto il nome di "avviso di pagamento") mezz'ora dopo l'apertura al pubblico della fiera FLCG per aver visionato su un portatile uno dei nostri video, per aver bissato passando per chiedere il recapito telefonico e per essere ripassato una terza volta per multare lo stand a fianco al nostro; e la virago di una ong che lavora su progetti di sviluppo in Africa, che pretendeva un CD omaggio perché "se c'è qualcuno a cui darne uno, sono io la persona giusta a cui darlo" hic et nunc...
ma la pioggia non poteva scioglierli entrambi?

Primo giorno: sopravvissuta :P
leciram
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aprile 11, 2008 01:21
E

E

Le parole non arrivano, sono soffocate dagli impegni, dalle ultime cose da fare prima dell'evento e non finiscono mai, ne spuntano di nuove man mano che la prima ora si avvicina. Ma tant'è che ormai le "ultime ultimissime cose" sono solo di rifinitura del lavoro per non parlare di ripiego dell'ultimo minuto.
Non sono arrivate ieri, mostrando tutta l'algidità che potevo avere in corpo... e mi dispiace
Non sono arrivate oggi per far capire quanto avrei voluto consolare una persona a me molto cara. E' strano come non venissero fuori spontaneamente nonostante pensassi mille sfumature empatiche. Chiamarlo e non sapere cosa dire. Balbettare cercando di far capire che sono qui. Frasi confuse che non facevano altro che  appesantirlo e alimentare la confusione che aveva già. Abbozzare frasi, qualsiasi, che non siano quelle dettate dalla circostanza. E alla fine trovarmi fuori dall'impaccio, sentendo scuse e imbarazzo dall'altra parte. I ruoli invertiti, sono stata consolata perché le parole non arrivavano.
leciram
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aprile 10, 2008 10:38

OndeG2 su Popolare Network - V Puntata

Venerdì 11/04 alle 8.15/9 OndeG2 su Popolare Network la V puntata
lo spazio radiofonico ideato dalla rete di figli di immigrati "G2 - Seconde Generazioni", all'interno di Toubab, trasmissione di Radio Popolare Milano.

Tema della puntata sarà: "identità appartenenze e meltin' musicali "
Tocchiamo il tema dell'identità e delle mescolanze musicali, facendoci accompagnare dall'ascolto di alcuni brani tratti da "Straniero a chi?Tracce e parole dei figli dell'immigrazione".
Il cd "Straniero a chi?" è solo l'ultimo canale di comunicazione attraverso cui la rete G2 fa viaggiare la propria campagna di sensibilizzazione sulla realtà delle seconde generazioni in Italia questa volta, con il prezioso contributo di cantanti e artisti di seconda generazione non necessariamente facenti parte della rete.

Per capire dove ascoltare in diretta OndeG2 cerca la frequenza più vicina di Popolare Network:

Scrivete alla mail della rete G2 o alla redazione di Toubab

Buon Ascolto

Rete G2 - Seconde Generazioni

leciram
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