maggio 20, 2008 02:37

Serbis

serbisDiretto da Brillante Mendoza, Serbis è un film in gara al Festival di Cannes, per trovarne un altro che rappresenti il cinema filippino bisogna tornare indietro fino al 1984 (Bayan ko di Lino Brocka).
Ambientato ad Angeles City*, Serbis ruota intorno alle vicende della famiglia Pineda, proprietari di un vecchio cinema dove si proiettano film erotici degli Settanta chiamato "Family" Un'impresa famigliare appunto, gestita dalla matriarca Nanay**Flor, dove vi lavorano tutti i componenti della famiglia, occupandosi della vendita dei biglietti, della gestione del bar, della proiezione delle pellicole e della creazione dei manifesti dei film.
Dall'inglese service, Serbis è l'offerta di servizio che viene rivolta ai clienti all'ingresso della sala.

SerbisBrillanteMendoza
"Serbis may be viewed from several levels. That the film , as you say, has a dual theme, it is intentional," Mendoza commented. "Specifically, Serbis refers to the rent boys, including minors, who ply their trades inside movie houses. As such, the question of morality comes into play, not to mention the legality of the whole proceedings. In these parts, rules and laws are more often observed in the breaches. But what is morality, or legality for that matter, in a society wallowing in abject poverty and the struggle for survival stares at you in the face? Indeed, the whole thing boils down to a question of economics."

"Quello che è ritenuto immorale dalle leggi è ampiamente vissuto e liberamente praticato dalle persone normali, per le quali l'immoralità diventa solo l'unico stile di vita che possono praticare se vogliono sopravvivere"

Non ha ricevuto critiche particolarmente entusiasmanti, il tema è fin troppo battuto (per restare in tema)


*Angeles City = la città degli angeli, città cresciuta accanto a una base militare americana (Clark Air Base) chiusa nel 1991, nota come vera e propria "città a luci rosse"
**nanay = mamma
 
leciram
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maggio 13, 2008 00:17

Stra!

Bologna. Autobus affollato. Una quindicina di cittadini del mondo o italiani con il trattino (italiani -con il pds, italo- ...). Non mancano gli italiani (italiani) che danno indicazioni a coloro che pensano siano turisti. Fra cui, una signora di una certa età che dice che la città non è più [bella] come una volta. Perché? Per colpa degli STRACOMUNITARI.

Chi saranno questi stra-comunitari? Degli iper comunitari? Saranno quelli più comunitari dei comunitari italiani :P
leciram
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maggio 10, 2008 08:55

Il dono dell'ubiquità

G2
La rete nazionale di figli di immigrati G2 - Seconde Generazioni vi invita a patecipare agli incontri pubblici ai quali interverrà e che si svolgeranno in diverse città d'Italia nelle giornate del 10 e 11 maggio. Saranno occasioni di dibattito e anche di presentazione della rete G2, dei suoi obiettivi, delle attività presenti e future e dei suoi strumenti di comunicazione, dal Blog al Fotoromanzo G2, dai video allo spazio radiofonico OndeG2. Così come della raccolta musicale del 2008 "Straniero a chi? Tracce e parole dei figli dell'immigrazione" promossa dalla rete G2.
 
Ecco l'elenco delle iniziative:
 
Ferrara, "Conferenza sulla seconda generazioni, figli di immigrati", 10 maggio, organizza l'associazione Cittadini del mondo;
 
Bologna, "Secondi a nessuno. La comunicazione interculturale realizzata da giovani di seconda generazione", 10 e 11 maggio, organizza l'ong Cospe
 
Castiglioncello, "Il bambino selvaggio ", 10 e 11 maggio, a cura del coordinamento Genitori
Democratici Nazionale onlus e del Comune di Rosignano Marittimo;
 
Padova, "Seconde Generazioni: orizzonti di cittadinanza", 10 maggio, organizza il Master in Studi interculturali, Università degli studi di Padova.
 
 
leciram
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maggio 08, 2008 22:20

OndeG2 su Popolare Network - VI Puntata 

logo RP
venerdì 9/05 alle 8.15/9

Lo spazio radiofonico ideato dalla rete di figli di immigrati "G2 - Seconde Generazioni", all'interno di Toubab, trasmissione di Radio Popolare Milano. 

"L'amore non conosce ostacoli, non ha età, non ha ragione, non ha colore. Non sempre."
Attraverso la voce della scrittrice Igiaba Scego, in questa puntata di OndeG2 si parlerà di amore e di identità. Lo spunto per trattare di un tema intimistico è nato dalla raccolta di racconti cui ha partecipato I.Scego, "Amori Bicolori" pubblicato dagli Editori Laterza nella collana Contromano. Durante la trasmissione di OndeG2, arrivata alla VI puntata ci faremo accompagnare da voci che testimoniano il cambiamento della nostra società, per ragionare sulle analogie e le differenze dell'amore di oggi.


Per capire dove ascoltare in diretta OndeG2 cerca la frequenza più vicina di Popolare Network:

Scrivete alla mail della rete G2 o alla redazione di Toubab

Buon Ascolto
Rete G2 - Seconde Generazioni
leciram
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maggio 06, 2008 14:59

Raccontarsi

maschere Risulto nella presentazione di un’iniziativa che si terrà fra pochi giorni a Bologna, non sono stata contattata da nessuno direttamente ma figuro come “Leciram” per parlare di blog e blogger. Mi vien da ridere… primo perché non ho assolutamente idea di cosa dire, mi sembra di essere diventata  improvvisamente l’esperta dell’argomento senza averne cognizione se non l’esperienza stessa e secondo perché “Leciram” mi sa di Cher, Madonna…mi sa di cantante pop insomma. Ho un nome e un cognome, difficili da scrivere ma non impossibili.
Polemica sterile a parte, in questi cinque anni di raccontarsi, di mettere nero su bianco, mi sono posta poche volte la domanda sul perché avere un blog.

 

C’è un fattore propulsore che è quello di sfogo, di tirare fuori parole a volte anche a caso, nella speranza che qualche buon’anima le metta a posto seguendo un nesso logico attraverso la sua lettura. Assolve insomma alla sua funzione di diario, o nel mio caso di saltuario. “Un tempo le cose preziose erano contenute nel diario... ed il diario celato, nascosto, protetto... un luogo nascosto per pensieri preziosi. Ora invece è tutto svenduto agli occhi del primo che passa” dice un mio amico. È vero, per sfogarsi basta un foglio e una penna, basterebbe la sola voce per poterle urlare con il rischio e il fastidio di essere presi per pazzi.

Forse sta in questo “urlare” la parola chiave, urlare, dire, comunicare per essere ascoltati. È come una cassa di risonanza, la versione virtuale di un amico che ti sa ascoltare e che abbia voglia e tempo di farlo. Essere alla mercè del primo che passa?  Sinceramente non ho mai pensato di essere famosa da avere lurkers o gente interessata a quello che vi ho scritto (tradotto: che leggano pure i cazzi miei insomma, non mi sento né violentata né particolarmente esposta attraverso questo blog, io decido cosa scrivere :P)

Poi finita la spinta, che sia quella di noia… scherzo… sfogo, qual è il traino che ci porta a mantenere un blog. A un certo punto le cose da dire non scarseggiano? Non si finisce di utilizzare il blog come una scatola? Un contenitore virtuale di parole, di citazioni, di foto, di libri letti, di discorsi fatti, di eventi a cui si vuole andare o in cui siamo andati, di lista di amici.

Forse non solo come contenitore, il blog è anche il contenuto, si evolve. Come l’identità, ho sempre pensato che il blog non sia questo blocco monolitico identico dall’inizio alla fine, è uno strumento che man mano si trasforma, perde e assume diverse forme a seconda dei miei momenti.

Fra le motivazioni per mantenere un blog ne ho trovata una che condivido, trovata leggendo fra i pensieri altruiScrivere è un bell’esercizio mentale, tutt’altra cosa che guardare la Scatola stesi sul divano col telecomando in mano. Scrivere su un blog ti schiarisce le idee, ti obbliga all’analisi, alla sintesi, al ragionamento, al confronto. Impedisce cioè al cervello di addormentarsi. E scusate se è poco.”.

Il confronto, conoscere persone, allargare la rete amicale a volte passando da quella virtuale a quella reale potrebbe essere una bella conseguenza dell’avere un blog. Eh già! Faccio parte anch’io di quella schiera di bloggers che hanno stretto amicizia a distanza, il che non è male se ti porta in giro a conoscere persone interessanti.

Usando toni colloquiali degli altri spazi, che cosa vi spinge ad avere un blog e mantenerlo? Per quale motivo lo chiudereste?  :P
leciram
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